Diagnostica per immagini a supporto dei trattamenti odontoiatrici
Lo Studio Dentistico Cherici di Firenze affianca all’esperienza clinica tecnologie dedicate alla diagnostica per immagini, utili per approfondire la conoscenza delle strutture dentali ed ossee per pianificare con maggiore precisione differenti trattamenti odontoiatrici.
Tra gli strumenti disponibili rientrano l’ortopantomografia digitale e la Cone Beam 3D, tecnologie utilizzate quando la situazione clinica richiede un esame radiologico più approfondito, in particolare nell’ambito dell’implantologia e della chirurgia orale. L’utilizzo degli esami viene valutato dal professionista in funzione delle specifiche necessità del paziente e del percorso diagnostico o terapeutico previsto.
DIAGNOSTICA DIGITALE
Dalla panoramica dentale alle immagini tridimensionali
L’introduzione della diagnostica digitale rappresenta una delle tappe più importanti del percorso di innovazione dello Studio Cherici.
Dopo i primi sistemi di videoradiografia digitale, nel 2014 lo studio ha ulteriormente ampliato le proprie dotazioni realizzando un ambiente dedicato all’ortopantomografia ed introducendo la tecnologia Cone Beam.
L’ortopantomografia consente di ottenere un’immagine panoramica delle arcate dentarie e delle principali strutture circostanti. La Cone Beam permette invece, quando necessario, di acquisire informazioni tridimensionali, offrendo al professionista una visione più dettagliata dell’anatomia dell’area da esaminare.
La possibilità di integrare immagini bidimensionali e tridimensionali rappresenta un valido supporto nella valutazione di situazioni odontoiatriche che richiedono un approfondimento diagnostico.
CONE BEAM 3D
Che cos’è la CBCT
La Cone Beam Computed Tomography – CBCT, o tomografia computerizzata a fascio conico, è una tecnologia radiologica che utilizza un fascio di raggi X di forma conica per acquisire immagini dell’area interessata.
A differenza della tradizionale panoramica bidimensionale, la Cone Beam permette di ricostruire le strutture anatomiche sui tre piani dello spazio, fornendo informazioni utili sulla posizione e sui rapporti tra denti, strutture ossee ed altre aree anatomiche.
Le immagini ottenute possono quindi essere analizzate dal dentista per valutare con maggiore dettaglio determinate condizioni e pianificare il trattamento in maniera personalizzata.
Due strumenti, informazioni differenti
Ortopantomografia
Fornisce un’immagine panoramica bidimensionale delle arcate dentarie e delle strutture ossee circostanti.
Cone Beam 3D
Consente una ricostruzione tridimensionale dell’area esaminata quando è necessario disporre di informazioni anatomiche più approfondite.
QUANDO PUÒ ESSERE UTILE
Un supporto per implantologia e chirurgia orale
La Cone Beam trova particolare applicazione nella pianificazione implantologica, perché consente al professionista di valutare tridimensionalmente l’area destinata all’eventuale inserimento degli impianti e di approfondire le caratteristiche delle strutture anatomiche interessate.
Può essere utilizzata anche nell’ambito della chirurgia orale, ad esempio per lo studio di denti inclusi o delle situazioni che interessano i denti del giudizio.
La possibilità di visualizzare i rapporti tra le differenti strutture anatomiche aiuta il professionista a raccogliere le informazioni necessarie prima di programmare l’intervento.
Altri utilizzi vengono valutati caso per caso dal dentista, sulla base della situazione clinica e delle informazioni già disponibili attraverso la visita e gli eventuali esami precedenti.
TECNOLOGIA E DIGITALIZZAZIONE
Un percorso iniziato molti anni fa
Ortopantomografia e Cone Beam si inseriscono all’interno del più ampio percorso di digitalizzazione dello Studio Dentistico Cherici, iniziato già negli anni Novanta con l’introduzione dei primi strumenti informatici e successivamente sviluppato attraverso nuove tecnologie diagnostiche. La gestione digitale delle immagini permette al professionista di consultare e integrare rapidamente i dati necessari alla valutazione clinica, mettendo la tecnologia al servizio dell’esperienza odontoiatrica.
L’obiettivo rimane quello di utilizzare gli strumenti disponibili solo quando realmente utili al percorso del singolo paziente, scegliendo gli approfondimenti diagnostici più appropriati in relazione alle specifiche necessità.





